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studio wok

A country home in Chievo . Verona

studio wok . A country home in Chievo . Verona  afasia (1)

studio wok . photos: © Simone Bossi

Between history and modernity: a spatial and material dialogue in a rural court.

 

The new home has been built into a section of the barn of an agricultural court at the gates of Verona, near the river Adige. The project’s leitmotif is a spatial and material dialogue between history and modernity, and it is also characterized by the great care taken in terms of environmental sustainability. In addition to the use of technical devices and systems for efficient energy, special attention has been given to the surrounding territory and landscape in the use of materials and design choices.

Together with the building, the surrounding garden has also been redesigned and is now an integral part of the house.
The focal element of the garden and the house is a magnolia tree, preserved upon the clients’ request. Bordered by a square black flowerbed, in contrast to the stone flooring on which the pool is set, the tree is the protagonist of the outdoor space and perfectly dialogues with the house: the shadow of its foliage is projected at sunset on the stone façade and is visible from all rooms.

The plaster has been detached on the façades, so as to bring the river pebbles into view which form the structure’s load-bearing walls.
On the front towards the garden, a large arch has been reopened as a reminder of the site’s historical agricultural function, making it the fulcrum around which the spaces of the house are distributed. A large rear door frames the masonry arch, becoming a threshold and an element of dialogue between the interior space and the garden.

The front facing the courtyard is characterized by a glass façade with wooden uprights that recalls, in a contemporary way, the wooden walls typical of barns found in local rural courts.
The materials of the façades are traditional and typical of rural architecture around Verona: on the façade, river pebbles are grafted on modern frames in Biancone, local stone from Lessinia and the monolithic elements that house the larch windows.
The house is set out across three floors and all levels engage with the space at the full height of the living room. The ground floor, distinguished by a Vicenza stone pavement, welcomes guests into a large living area and a library with brick fireplace; the upper floors, perceived as a wooden volume hanging from the ceiling, contain the bedrooms.

The birch plywood cladding designs and defines the interior space, marking a clear distinction between the different sections of the home.
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A country home in Chievo, Verona 2018

Commission
Concept design, developed design, technical design and construction supervision
Client
Private
Collaborators
Federica Torri
Contractors
PFM contract, Verona – general contractor
GF Arredamenti, Ardenno (SO) – windows and tailor-made furniture
Grassi Pietre, Nanto (VI) – stone flooring
Location
Verona
Consultants
Studio Tecnico associato Breoni (structural engineering, sustainability)
Simone Bellamoli (agronomy)
Photos
Simone Bossi

Tra storia e contemporaneità: un dialogo spaziale e materico in una corte rurale.

La nuova abitazione è stata ricavata in una parte del fienile di una corte agricola alle porte di Verona, vicino al fiume Adige. Un dialogo spaziale e materico tra la storia e la contemporaneità è il filo conduttore del progetto, caratterizzato anche da una grande cura in termini di sostenibilità ambientale: oltre all’uso di dispositivi tecnici e impiantistici per il contenimento energetico, un'attenzione speciale al territorio e al paesaggio circostanti nell’impiego dei materiali e nelle scelte progettuali.

Assieme all’edificio è stato riprogettato anche il giardino circostante, oggi parte integrante della casa. 
Elemento focale del giardino e anche della casa è una magnolia, conservata su espressa richiesta dei committenti. Delimitata da un’aiuola quadrata nera, a contrasto con il tappeto lapideo su cui è incastonata la piscina, l’albero è protagonista dello spazio esterno e dialoga idealmente con l'abitazione: l’ombra della sua chioma si proietta al tramonto sulla facciata di pietra ed è visibile da tutte le stanze.

Sulle facciate è stato distaccato l’intonaco, così da portare a vista i ciottoli di fiume che costruiscono i muri portanti dell’edificio. 
Sul fronte verso il giardino è stato riaperto un grande arco precedentemente tamponato, memoria della storica funzione agricola, per farlo diventare il fulcro attorno al quale distribuire gli spazi della casa. Un grande serramento arretrato incornicia l’arco in muratura, diventando soglia ed elemento di dialogo tra lo spazio interno e il giardino.

Il fronte verso la corte è caratterizzato da una facciata vetrata con montanti in legno che ricorda, in chiave contemporanea, le tamponature lignee tipiche dei fienili delle corti rurali della zona. 
I materiali delle facciate sono tradizionali e tipici dell’architettura rurale del veronese: sulla facciata in ciottoli di fiume si innestano delle moderne cornici in Biancone, pietra locale proveniente dalla Lessinia, elementi monolitici che ospitano i serramenti in larice.
La casa è organizzata su tre piani e tutti i livelli dialogano con lo spazio a tutt’altezza del soggiorno. Il piano terra, caratterizzato da una pavimentazione in pietra di Vicenza, accoglie gli ospiti in un ampia zona soggiorno e in una biblioteca con camino di mattoni; i piani superiori, percepiti come un volume di legno appeso al soffitto, ospitano le camere da letto.

I rivestimenti in multistrato di betulla disegnano e definiscono lo spazio interno segnando una chiara distinzione tra le parti della casa. 

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