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Sonia Kacem

Jump Cut . 2013

Sonia Kacem . Jump Cut . 2013 (1)

photos: © Chiara Tiraboschi & Maurizio De Marchi . + Sonia Kacem

L’opera di Sonia Kacem si sviluppa solitamente attorno ad una poetica fatta di materiali di recupero, resti archeologici di una contemporaneità che è appena passata e che per certi versi si muove rimanendo ferma sul posto. Non per forza questi materiali fanno riferimento ad una condizione di povertà, o all’uso popolare com’era per l’arte povera, ne tanto meno possiamo considerarli a tutti gli effetti come rifiuti poiché su di essi non si è posata alcuna polvere e i segni dell’usura non sono a tutti gli effetti visibili, anzi spesso e volentieri si tratta di materiali industriali, plastici, tessili o metallici, reperiti e repertoriati dall’artista nel suo atelier.
Le installazioni che ne risultano sono ottenute sfruttando la specificità materiale di tali supporti, che una volta disposti nello spazio danno luogo a tessuti dinamico-narrativi e ad esperienze puramente formali. I gesti che compongono le installazioni di Sonia Kacem sono generalmente ampi, generosi, plasticamente “attivi”; vanno letti come tentativi di includere lo spettatore nel senso della durata, dandogli la possibilità di passare attraverso il concetto spaziale e non di subirlo frontalmente.
Noah Stolz
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